Il CNSAS
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità, del Club alpino italiano. Le finalità del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge, sono:
il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale
contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone
concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.
Il CNSAS provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone. Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della protezione civile presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale.
Al CNSAS è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile, e le sue strutture sono indicate alle regioni come «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo»
CNSAS Lazio: la nostra storia
Ad oggi, nel 2021, il SASL (Soccorso Alpino Speleologico Lazio) è composto da 204 operatori.
Nel 2011 la struttura regionale viene ampliata con le Stazioni di Latina e Viterbo.
Nel 2004 il Consiglio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio ha deliberato una riorganizzazione territoriale che mira alla copertura integrale del territorio laziale.
Nel 2003 viene fondata la Scuola Regionale di Soccorso Speleologica alla quale, nel 2004, si affianca la Scuola Regionale di Soccorso Alpino che ha sede al rifugio Angelo Sebastiani al Terminillo.
Nel 1996 nasce la Stazione di Soccorso Alpino di Subiaco (oggi rinominata come “Stazione di Roma e Provincia”).
Negli anni ’90 il CNSAS entra a far parte dell’organizzazione nazionale della Protezione Civile e nel 1995, mutato il quadro di riferimento normativo, il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio si iscrive al Registro delle Organizzazioni di volontariato e, nel 2005, ottiene l’iscrizione presso la sezione Protezione Civile dello stesso Registro.
Dal 1980 in poi si è lavorato molto a livello regionale, per organizzare capillarmente il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio del CNSAS, tanto che nel 1988 erano già funzionanti le Stazioni di Cassino, Rieti, Collepardo e la Stazione Speleologica. Il 26 aprile dello stesso anno l’amministrazione Regionale del Lazio vara…Leggi di più
Nel 1977 la sezione del CAI di Cassino delibera ufficialmente l’istituzione al suo interno del GISM che, nel notiziario della Sezione, del 24 luglio 1977, viene così descritto: “alla data odierna il GISM conta 39 unità di cui: 2 medici, 14 tra operai e artigiani, 9 studenti, 7 impiegati e…Leggi di più
Negli anni ’70, Cesare Maria Squadrelli, savonese di nascita ma trasferitosi per lavoro a Cassino, con un trascorso di alpino durante la seconda guerra mondiale, “importa” il Soccorso Alpino all’interno della locale Sezione del CAI. Molti giovani lo seguono e con l’aiuto della Sezione del Cai, della Scuola Militare Alpina…Leggi di più
La nostra storia inizia il 4 luglio del 1966 quando, tra gli speleologi di Lazio e Abruzzo, nasce la “V° Delegazione Speleologica” che entra a far parte dell’allora neonato Soccorso Speleologico, affiliato alla struttura nazionale di soccorso in montagna del Club Alpino Italiano, quello che allora si chiamava CNSA (Corpo…Leggi di più


